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Ikebana significa
letteralmente "fiori viventi", intendendo con questo far rivivere
i fiori nel vaso, come nel prato o sull'albero da cui sono stati colti.
Le composizioni sono eseguite con fiori freschi.
Come altre arti tradizionali giapponesi, mette in luce alcune nozioni
fondamentali: la valorizzazione del vuoto, la ricerca dell'essenziale,
l'importanza dell'asimmetria, tipica di tutto ciò che è
spontaneo o esprime un momento vitale.
La pratica dell'Ikebana insegna l'osservazione della natura, la pazienza,
la riflessione. Non richiede solamente l'applicazione di regole per la
composizione, ma introduce a una poetica conoscenza del mondo vegetale
e dei cicli stagionali, come i sottili cambiamenti che avvertono dell'arrivo
della primavera o della fine dell'autunno.
Arte orientale antica, con secoli di vita, nata dall'offerta rituale di
fiori a Budda, è impostata su regole precise, con proporzioni fisse
fra vaso, rami e fiori.
L'Ikebana ha saputo adeguarsi alle tendenze figurative del nostro tempo:
diventa una ricerca di grafismo, colori e volumi, facile da inserire nella
nostra vita quotidiana e negli ambienti occidentali moderni.
I corsi si sviluppano secondo le direttive della Scuola Ohara di Tokyo,
con insegnanti italiani e giapponesi. Alla base dell'insegnamento vi è
lo studio dei valori culturali giapponesi e delle tecniche tradizionali.
Ogni corso è annuale e prevede circa 10 lezioni, con frequenza
quindicinale. Il Chapter Milano è autorizzato dalla Scuola Ohara
a rilasciare certificati e diplomi originali.
Corsi brevi
Lezioni dedicate all'aprofondimento di uno stile compositivo: paesaggio, rimpa,
bunjin, o a un fiore: rosa, loto, peonia…
Lezioni a tema
Nanga (pittura orientale ad inchiostro di china). Bonseki (composizione di pietre e sabbia su vassoio).
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| Scuola di Decorazione Floreale |
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Fin dai tempi antichi i fiori
fanno parte della vita dell'uomo e la loro presenza ha assunto nelle
varie epoche significati diversi. In epoca vittoriana sontuose creazioni
abbellivano i pranzi reali ed è un capo-giardiniere della corte
britannica l'autore del primo libro, che spiega le tecniche per conservare
e comporre i fiori. In Europa è ancora un'inglese, Constance
Spray, che nel XX° secolo codifica per prima le regole di base della
composizione floreale, ancora oggi valide.
In Italia, Camilla Malvasia introduce questa arte e le sue allieve
del Garden Club di Bologna fondano, assieme ai Garden Club di Milano,
Perugia e Savona, la "Scuola Italiana di Arte Floreale SIAF Camilla
Malvasia", per rendere omaggio al suo nome. La Scuola è
ormai presente in 26 Garden Club italiani.
Nello svolgimento dei corsi si insegnano le possibilità compositive:
dapprima gli stili classici, con linee geometriche, come triangolo,
diagonale, verticale, semicerchio, sfera e inoltre centri-tavola.
Si passa poi allo studio dei fiori nell'arte attraverso i secoli:
dagli Egizi ai Romani e dal Medioevo al Rinascimento, fino al Liberty
e all'Art Déco. Ogni decorazione è liberamente ispirata
all'epoca scelta, con una ricerca accurata, in cui si affina il gusto
e la preparazione artistica dell'allievo. Vengono infine definite
le regole della composizione moderna, dove contenitori ed elementi
compositivi richiedono maggiore linearità nel loro disegno.
Ogni corso è annuale e prevede da 12 a 15 lezioni, con frequenza
quindicinale e insegnanti diplomati. Alla conclusione di ogni corso
viene rilasciato un certificato di frequenza, che permette, alla fine
di quattro anni, di accedere agli esami per ottenere il diploma.
Corsi brevi
Cicli di 3/6 incontri della durata di due o tre ore dedicati a un solo
argomento ad esempio la decorazione della tavola, i bouquet, i cestini
fioriti, festoni, ghirlande…
Lezioni a tema
Lezioni singole in occasioni di particolari eventi e festività: Halloween, Natale,
San Valentino, Pasqua.
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